Rinnovati gli organi istituzionali della Fondazione

p. Lombardi e don Regoli
P. Federico Lombardi e don Roberto Regoli

 

Città del Vaticano, 27 gennaio 2026 – Lo Statuto della Fondazione vaticana Joseph Ratzinger – Benedetto XVI prevede ogni cinque anni la scadenza delle cariche di tutti gli organi istituzionali.

Essendo terminato nel 2025 il quinquennio precedente, la Segreteria di Stato, a cui la Fondazione fa riferimento, ha provveduto al loro rinnovo e agli avvicendamenti opportuni.

Gli Organi della Fondazione risultano quindi così composti:

 

Consiglio di Amministrazione (nomina del Segretario di Stato):  

Presidente: Rev.do Prof. Roberto Regoli

Membri: S.E. Mons. Georg Gänswein; Rev.do Prof. Achim Buckenmaier; Avv. Francesca Bazoli; Dott. Alberto Gasbarri.

 

Comitato Scientifico (nomina del Santo Padre):

Card. Kurt Koch; Card. Ángel Fernández Artime; S.E. Mons. Salvatore Fisichella; S.E. Mons. Rudolf Voderholzer; S.E. Mons. Bruno Forte.

 

Collegio dei Revisori dei Conti:

Presidente: Dott. Aurelio Ingrassia (nomina della Segreteria per l’Economia)

Membri: Dott. Andrea Filippi; Dott. Giuseppe Mascarucci (nomina della Segreteria di Stato)

 

Hanno terminato i loro mandati e sono stati ringraziati per il loro prezioso servizio: i membri del Comitato Scientifico, Card. L. Ladaria e Card. G. Ravasi; il Presidente del CdA, P. F. Lombardi, e i membri del CdA Prof. Don G. Costa e Dott. R. Poletti; il Presidente del Collegio dei revisori, Dott. A. Roppo.

 

Il Comunicato del nuovo Presidente, Prof. Don Roberto Regoli

 

“Il Santo Padre Leone XIV e il cardinale segretario di Stato, Pietro Parolin, hanno provveduto al rinnovo delle cariche della Fondazione Ratzinger – Benedetto XVI. Al papa e al segretario di Stato il ringraziamento per la loro attenta benevolenza verso l’istituzione. Personalmente ringrazio per la fiducia accordatami, a cui voglio corrispondere nel migliore dei modi che potrò.

Un ringraziamento speciale ai cardinali Ladaria e Ravasi che in questi anni passati con la loro intelligenza e sagacia hanno fornito un prezioso contributo al perseguimento dei fini della Fondazione. Un ringraziamento per la dedizione a don Costa, al dott. Poletti e al dott. Roppo. Un ringraziamento sentito e particolarmente significativo va a padre Lombardi, volto pubblico e sereno della Fondazione, che in questi 10 anni ha guidato con prudenza e sicurezza il percorso delle iniziative istituzionali. Sappiamo che può rimanere per tutti noi un punto di riferimento. A lui auguriamo di raccogliere con abbondanza quanto ha seminato.

Guardando in avanti, il mio pensiero di gratitudine va anche verso coloro che sono stati riconfermati nei loro ruoli nella Fondazione (il cardinale Koch, gli arcivescovi Gänswein e Fisichella, il vescovo Voderholzer, il prof. Buckenmaier, i dott. Filippi e Mascarucci) e chi inizia con me questo nuovo servizio (il cardinale Artime, l’arcivescovo Forte, l’avv. dott.ssa Bazoli, i dott. Gasbarri e Ingrassia). Di fronte abbiamo un quinquennio avvincente. Tra i primari impegni vi sarà la celebrazione del centenario della nascita di Joseph Ratzinger (1927-2027), a cui stiamo provvedendo già da mezzo anno con la programmazione di iniziative convegnistiche, di pubblicazioni, mostre e concerti che coinvolgeranno molti paesi di tutti i continenti. L’eredità di Ratzinger, teologo e papa, è molto viva, anche pastoralmente, in quanto fonte e conferma di molti percorsi personali di conversione nel mondo. La vivacità del suo pensiero non ha solo qualcosa da dire, ma può apportare un contributo significativo ai dibattiti teologici e culturali del nostro tempo. Il mio impegno personale è che questa voce possa continuare a risuonare anche tramite la Fondazione. Penso non solo alle aule universitarie, ma anche e soprattutto ai giovani che bisogna aiutare a riscoprire la bellezza della fede, prima di tutto, in Cristo e nella Chiesa”.

Il Curriculum del Prof. Don Roberto Regoli

 

 

Leone XIV consegna il Premio Ratzinger 2025 al Maestro Riccardo Muti: «Attraverso la bellezza, risuona una scintilla della presenza di Dio»

di Luca Caruso

Premio Ratzinger 2025 (1)
(photo Vatican News)

 

Città del Vaticano, 13 dicembre 2025 – «Appare particolarmente coerente l’attribuzione del Premio Ratzinger a chi ha saputo custodire ciò che Benedetto XVI ha sempre considerato il cuore dell’arte: la possibilità di far risuonare, attraverso la bellezza, una scintilla della presenza di Dio». Con queste parole Papa Leone XIV ha salutato la consegna del Premio Ratzinger al Maestro Riccardo Muti, che è avvenuta ieri sera, 12 dicembre, nell’Aula Paolo VI nella Città del Vaticano, al termine del Concerto in onore e alla presenza del Santo Padre, in occasione del Santo Natale.

Il Maestro Muti ha diretto l’esecuzione della Messa per l’Incoronazione di Carlo X, composta da Luigi Cherubini nel 1825, da parte dell’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini, da lui fondata, accompagnata dal Coro della Cattedrale di Siena “Guido Chigi Saracini”.

«Rivolgo il mio saluto al Maestro Riccardo Muti, a cui oggi viene attribuito il Premio Ratzinger, segno di apprezzamento per una vita interamente consacrata alla musica, luogo di disciplina e di rivelazione», ha affermato Papa Leone, notando che «Papa Benedetto XVI amava ricordare che “la vera bellezza ferisce, apre il cuore, lo dilata”, e nella musica cercava la voce di Dio nell’universo». «In questo itinerario di ricerca della bellezza, caro Maestro – ha proseguito Papa Leone –, lei ha avuto modo di incontrare più volte il cardinale Ratzinger, a cominciare da quando egli frequentava i concerti a Salisburgo, a Monaco di Baviera, poi a Roma. Negli anni successivi, Papa Benedetto partecipò alle sue esecuzioni nell’Aula Paolo VI, dove le consegnò la Gran Croce di San Gregorio Magno. Il Premio che oggi riceve è prosecuzione di quel rapporto, di un dialogo aperto al mistero e orientato al bene comune, all’armonia».

Il Pontefice ha quindi ricordato il suo predecessore Papa Francesco, «che amava la musica e la ascoltava con gusto spirituale. La musica, disse, “dona a chi la coltiva uno sguardo saggio e pacato, con cui più facilmente si superano divisioni e antagonismi, per essere – proprio come gli strumenti di un’orchestra o le voci di un coro – in accordo, per vigilare sulle stonature e correggere le dissonanze, che sono pure utili per la dinamica delle composizioni, purché integrate in un sapiente tessuto armonico”».

Il Concerto, promosso dalla Fondazione Gravissimum Educationis del Dicastero per la Cultura e l’Educazione, con il sostegno della Galileo Foundation «è occasione di sensibilizzazione e impegno in ambito educativo: nel mondo, infatti, milioni di bambini e bambine sono esclusi da qualsiasi percorso di scolarizzazione», ha concluso il Papa.

«Questo Premio – ha spiegato padre Federico Lombardi, presidente della Fondazione Ratzinger – è stato istituito come riconoscimento di altissimi meriti culturali, conseguiti nel campo del pensiero e dell’arte, frutto di un impegno instancabile, nel segno e nella promozione dei valori fondamentali dello spirito». «Non vi è dubbio che la vita e l’opera del Maestro Riccardo Muti ne siano testimonianza eminente e universalmente riconosciuta – ha continuato padre Lombardi –. La profondità della sua interpretazione della musica sacra e religiosamente ispirata continua a nutrire e ad elevare il rapporto tra l’arte della musica e la fede e la Chiesa. La reciproca stima e sintonia tra il Maestro Muti e il Papa Benedetto XVI, espressa anche nei loro incontri personali, rende del tutto appropriato, e in certo senso doveroso, attribuire al Maestro il riconoscimento che porta il nome del Papa teologo e musicista».

Con l’edizione del 2025, le personalità insignite con il Premio Ratzinger sono in totale 31.

Si tratta principalmente di personalità eminenti negli studi di Teologia dogmatica o fondamentale, di Sacra Scrittura, Patrologia, Filosofia, Diritto, Sociologia, o nell’attività artistica, nella musica, nell’architettura e nella scultura.

A conferma dell’orizzonte culturale mondiale del Premio, le personalità insignite vengono da ben 18 Paesi diversi, nei cinque continenti: Germania (7), Francia (4), Spagna (3), Italia (3), Australia, Brasile, Burkina Faso, Canada, Estonia, Giappone, Gran Bretagna, Grecia, Irlanda, Libano, Polonia, Stati Uniti, Sudafrica, Svizzera.

I premiati non sono solo cattolici, ma anche appartenenti ad altre confessioni cristiane – un anglicano, un luterano, due ortodossi – e uno è di religione ebraica.

 

IL CARDINALE ROBERT FRANCIS PREVOST ELETTO PAPA LEONE XIV. AUGURI SANTITA'!

Papa Leone XIV
(foto Vatican Media)

La Fondazione Vaticana Joseph Ratzinger-Benedetto XVI si rallegra per l’elezione a Sommo Pontefice del cardinale Robert Francis Prevost e augura a Sua Santità Leone XIV un proficuo ministero al servizio della Chiesa universale e del popolo di Dio.

 

Comitato per il Centenario di Benedetto XVI (1927-2027)

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NEWS

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Rassegna Stampa

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DON ROBERTO REGOLI

don Roberto Regoli

Proponiamo le interviste a don Roberto Regoli, realizzate da:

Michał KłosowskiPrzyszłość pełna nadziei, in “Przewodnik Katolicki”, 25 febbraio 2026: https://www.przewodnik-katolicki.pl/przyszlosc-pelna-nadziei-230942 

e da Edgar Beltrán‘Christ presented without compromise’ - the legacy of Benedict XVI, in “The Pillar”, 28 febbraio 2026: https://www.pillarcatholic.com/p/christ-presented-without-compromise.

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BIBLIOTECA RATZINGER

REALIZZATA IN COLLABORAZIONE CON
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SEGNALAZIONI DELLE PUBBLICAZIONI

libri

 

 

Benoît XVI, Les Seigneur nous tend la main. Méditations inédites 2005-2017. Avent – Carême – Pâques, Artège, 2026.

 

Joseph Ratzinger-Benedetto XVI, La fede del futuro. Il futuro della Chiesa, Cantagalli, 2026.

 

Benedikt XVI., Der Herr hält unsere hand. Unveröffentlichte Predigten. Fasten- und Osterzeit, Herder, 2025.

 

Benedykt XVI, Pan trzyma nas za rękę. Nieznane homilie z lat 2005-2017, Wydawnictwo Esprit, 2025.

 

Benedicto XVI, El Señor nos lleva de la mano – Homilías privadas, Encuentro, 2025.

 

Benedetto XVI, «Dio è la vera realtà» Omelie inedite 2005-2017 Tempo ordinario, Libreria Editrice Vaticana, 2025.

 

Benedetto XVI«Il Signore ci tiene per mano» Omelie inedite 2005-2017 Avvento, Quaresima, Pasqua, Libreria Editrice Vaticana, 2025.

 

Pietro Luca Azzaro e Stephen M. Hildebrand (a cura di), Interpreting the Signs of Times – Church and Secularity in the Theology of Joseph Ratzinger-Pope Benedict XVI, Franciscan University Press, 2025.

 

Pierluca Azzaro, Pablo Blanco Sarto e Juan José Silvestre (a cura di), Evangelización. Biblia, Liturgia y Razón según J. Ratzinger / Benedicto XVI, Eunsa Ediciones Universidad Navarra, 2025.

 

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«Ciò che ha fondato la cultura dell’Europa, la ricerca di Dio e la disponibilità ad ascoltarLo, rimane anche oggi il fondamento di ogni vera cultura» (Benedetto XVI, Collège des Bernardins, Parigi, 12 settembre 2008).

 

 

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«Oggi abbiamo urgente bisogno di pensare la fede per poterla declinare negli scenari culturali e nelle sfide attuali, ma anche per contrastare il rischio del vuoto culturale che, nella nostra epoca, diventa sempre più pervasivo» (Leone XIV, discorso alla Pontificia Università Lateranense per l’inaugurazione dell’Anno Accademico, 14 novembre 2025).

 

PARTNERS

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